Inbox by GMail: prime impressioni.

Grazie ad Enrico Bastelli l’altra sera sono entrato in possesso di un invito per accedere in anteprima al nuovo modo di intendere l’email di Google. Sto parlando di InBox. InBox rappresenta l’evoluzione del concetto di e-mail che passa dalla visione tradizionale (tutto, nel l momento in cui viene inviato) a una visione innovativa. Il concetto è semplice, arriva alla tua attenzione quello che vuoi nel momento in cui vuoi/sei disposto a dedicare attenzione a quel tipo di messaggio. L’applicazione impara dalle tue abitudini e ti aiuta a rendere la lettura delle email piú rapida e veloce. Ogni email è vista come una attività che possiamo segnare come conclusa o posticiparla ad un momento migliore. In questa maniera ad esempio se siamo propensi a dedicare il nostro tempo alla lettura delle email provenienti dai social network la sera, inbox metterá in secondo piano quelle email fino alla sera preferendo portarvi sotto gli occhi e-mail di lavoro. L’app impara da noi. E quando una email è particolarmente importante? Basta “pinnarla” (o Appuntarla) come se stessimo inserendo una nota sulla nostra bacheca in ufficio e ripescarla tranquillamente andando a leggere tutte le email pinnate con un solo tap. Fantastico!

Se siete curiosi di vedere l’applicazione al lavoro questa è la videorecensione fatta dai ragazzi di AndroidWorld.

L’applicazione è chiaramente ancora da verificare sulla lunga durata e bisogna vedere quale sará la strategia di Google in merito alla convivenza tra GMail ed InBox che per ora sono due app distinte e separate, anche visto la recente uscita di GMail 5.0 che ha davvero delle novità interessanti.

A proposito, corro a scaricarla…

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